Matrimonio fai da te: sacchetti porta confetti in tre mosse

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Come promesso nell’anteprima fotografica, ecco un post dedicato al matrimonio fai da te.
Su iniziativa di Rosa di Kreattiva, un manipolo di blogger creative – se vi state chiedendo che cosa ci fanno due pecione come noi in un gruppo di topblogger creative, beh, continuate a chiedervelo, magari trovate una risposta e ce la scrivete in un commento qui sotto visto che noi ancora la stiamo cercando! – ha accettato di mettere le proprie idee in gioco e ne sono uscite fuori delle creazioni meravigliose.

Noi abbiamo scelto di proporvi un’idea piccolina, dei sacchetti porta confetti realizzati a mano e confezionati in modo semplice e personalizzabile con i materiali ed i colori che preferite.


Cerimonia in vista? Provate i sacchetti porta confetti fai da te semplici e personalizzabili! Twittalo!

Ecco quello che ci serve.

Io ho scelto lino e cotone in colore ecrù, del nastro di raso castagno scuro, un tulle in panna ed un fiore di carta. 
Mi piace molto l'effetto neutro e naturale che crea la combinazione dei colori e trovo molto fine il tutto una volta assemblato.
Bastano tre mosse:

1) Posizionare il bigliettino sul fondo del vassoio.
Per realizzare i bigliettini ho comprato on line la carta di Amalfi della Cartiera Amatruda, la stessa che ho utilizzato anche per gli inviti e le partecipazioni, e ho stampato tutto con la mia stampante di casa.

2) Disporvi sopra cinque confetti.
Io sono andata direttamente alla fabbrica Pelino di Sulmona e questo mi ha consentito di risparmiare un bel po’.

3) Stendere il sacchetto, poi il tulle ed infine il vassoio con i confetti, chiudere con il nastro inserendo al centro il fiore di carta.


Adesso entriamo un po' più nel dettaglio dei sacchetti. 
Ed ecco la confessione: non li ho fatti io. Ta-da-da-daaa.

La verità è che sono stati realizzati a mano da mia nonna Rossana, mia zia Gabriella e dalla nonna di Andrea, Elisabetta. 240 anni in tre.
Sono passati otto anni e scrivere questo post mi ha dato l'occasione per riprendere in mano i sacchetti. Li ho stretti nel mio pugno e ho chiuso gli occhi. 
Ho visto Lisa sulla sua poltrona che lavora all'uncinetto. 
"Lisa, ma che schema hai seguito?" E lei ride. 
"Boh, non lo so, ma perché, non ti piace?" 
"Ma scherzi? Certo che mi piace! Era solo per capire come hai fatto!". 
Mi guarda tenera. "Non lo so, mi è venuto così". 



Grazie Lisa, per aver dedicato le tue giornate a me, perché ti facevano male i piedi lì seduta, quando tramontava il sole non ci vedevi più tanto bene, ma le tue mani sapevano cosa fare ed io, che non so nemmeno da che parte si impugna un uncinetto, ammiro il tuo lavoro e lo conservo come un tesoro in uno scrigno.
Lì ci sono le tue giornate, il tuo tempo dedicato a me.


Ho visto mia nonna Rossana e mia zia Gabriella che litigavano perché l'una aveva trovato un difetto nel lavoro dell'altra. Rossana che all'uncinetto fa una catenella, Gabriella che cuce la catenella al fazzoletto di stoffa.
"Rossà, ma hai saltato una maglia, ma che è 'sta cosa?".
"Gabriè, ma che dici? Guarda che non ci vedi, sei tu che hai tagliato storta la stoffa, eh!".
Vabbè. Come cane e gatto.


Mia nonna Rossana, donna teutonica. Mia zia Gabriella, bella, morbida e scapestrata.
Rossana mi ha cresciuta, preparandomi il pranzo tutti i giorni, accompagnandomi in piscina e rincorrendomi per farmi lavare i denti.
Mi bacchettava per il linguaggio e le maniere. Sempre impeccabile, irreprensibile.
Oggi mi chiede cosa mettere nella valigia. Cosa preparare per pranzo e se le porto una crostata. Mi dice anche che pretendo troppo da mio figlio, che è piccolo, che imparerà a comportarsi.
Io le rispondo con sicurezza, quella che l'ha caratterizzata per una vita, quella che adesso cerca in me. 
Gabriella portava allegria ogni volta che entrava dalla porta, preparava supplì, lasagne e timballi da sfamare gli eserciti e buoni da fare resuscitare i morti.
Adesso è triste, malinconica perché la solitudine, quando è troppa, ti toglie la voglia di fare qualunque cosa. 
Ma prova tu ad aprire la sua porta e stai sicuro che dopo un sorriso ti chiederà subito: "Hai fame nì? Che ti prepara zia?"


 Il matrimonio è un giorno speciale e mi auguro che possa essere sempre vissuto come una grande festa, un modo per urlare al mondo la propria felicità. Scegliere di confezionare a mano le bomboniere, scrivere le partecipazioni o regalare un po' di sé stessi nella maniera che ci rappresenta di più penso che sia il modo migliore per essere a proprio agio e vivere ogni momento con la stessa naturalezza con cui si indossa un vestito cucito su misura. Nessuna grinza, morbide le pieghe e dritto il filo. Indossate il vostro sorriso migliore e fate solo ciò che vi fa stare bene.

Adesso che ne dite di andare a dare un'occhiata anche alle altre proposte?



(Qui la raccolta)

34 commenti:

  1. Un post pieno di vita e amore per una bomboniera che nasce dalla tradizione: semplice e perfetta ;)

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    1. Perfetta non lo so (con me è difficile!), ma semplice sicuro è piena di amore anche! Grazie!

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  2. Ma qui c'è un lavoro certosino! Un post prima di tutto commovente, grazie per averci raccontato la storia delle tue bomboniere! Ile

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  3. Uh mamma, ma come sono commossa... questo post racconta proprio il senso del lavoro handmade. Sei stata fortunata ad avere donne così intorno. Bellissima bomboniera :D Bellissimo post :D Grandi le tue donne :D

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    1. Grazie! Donne meravigliose davvero, non si sono mai tirate indietro quando si è trattato di dare una mano!

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  4. braveeeeeeeeeee un ottima interpretazione personale per l'handmade, mi piace
    carmen

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    1. Fatto a mano è proprio questo, tempo e passione! Grazie a te per il commento

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  5. Che bello questo post sull'onda dei ricordi... (pure io avevo coinvolto le zie per i centrini porta confetti, ma all'interno carta velina colorata e non tulle!) :)

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    1. Bella idea anche con la carta velina! Se hai una foto e ti va di postarla sulla nostra pagina fb mi fa piacere!

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  6. Romantiche, bellissime le bomboniere... complimenti per il tenero e nostalgico post!
    Annarita

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  7. Un tuffo nel passato, bello! Cioa Cristiana | farecreare

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    1. Hai ragione Cristiana, è stato proprio come tornare indietro nel tempo perché ogni cosa fatta a mano ha una storia da raccontare!

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  8. mamma mia ho quasi le lacrime agli occhi, quanta vita c'è in queste tue parole, quanto sentimenti veri , quanto amore .Sei stata molto fortunata ad avere accanto a te persone che ti hanno amata tanto ...

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  9. Belle le bomboniere, classiche e raffinate, ma ancor di più il tuo post, mi hai commosso con la descrizione di queste donne fantastiche che le hanno realizzate.
    Baci
    Silvia

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  10. Brave nonne e zia...ma soprattutto brave voi che avete assemblato il tutto con tanta raffinatezza!
    Vivy

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    1. Grazie! Diciamo che Erano già belle così, assemblarle, è stato un gioco da ragazzi!

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  11. bella la storia che c'è dietro delle belle bomboniere! anche per il mio matrimonio le bomboniere le ha fatte mia mamma all'uncinetto: leggere il vostro post è stato un po' come rivivere 12 anni fa quando le preparava!

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    1. Curiosa io!!! Se hai voglia ce le fai vedere? Comunque sono un regalo dal valore inestimabile, un ricordo per sempre!

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  12. Bomboniere veramente realizzate con amore!!!

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  13. Grazie mi sono commossa. Bellissime.

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  14. eccomi!!!! la vostra bomboniera è carica di emozioni e questo racchiude l'essenza stessa del matrimonio fatto in famiglia quello che non ha bisogno di fronzoli ma solo di tanto AMORE
    Grazie per aver condiviso con tutte noi questo momento e di essere delle topbloggerkreattive originali
    A presto Rosa

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    1. Wow se lo dici tu che siamo delle "topbloggekreattive originali" quasi quasi iniziamo anche a crederci! Grazie Rosa per le belle parole e per aver ideato questa bella iniziativa!

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  15. Adoro questo post, pieno d'amore puro! Le bomboniere del mio matrimonio erano molto simili a queste, confezionate da me, come gli inviti, scritti in rima e a mano. Io e mio marito, visto il caldo torrido del 2003, avevamo sandali infradito ai piedi e all'uscita dal comune, al posto del riso, ci hanno lanciato palloncini pieni d'acqua! In questo post mi hai fatto ricordare quanto siano belle le cose semplici... grazie!

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    1. Che meraviglia i gavettoni! Sì, sono d'accordissimo, la prima regola per ricordarsi anche a distanza di tempo della bellezza del
      Matrimonio è proprio divertirsi!

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  16. Un post pieno di storia, di racconti e di ricordi! Sono senza parole ma le bomboniere sono stupende

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  17. ricordo che quando ero più piccola trattavo sempre con sufficienza questi "centrini" preferendo i confetti (forse per questo ora sono sempre a dieta? Devo indagare) e invece mia madre li conservava gelosamente.

    E questo lo ha fatto Tizia, e questo punto vedi com'è? lo ha fatto Caia che lei è proprio brava, invece Sempronia preferisce il filet...

    E io... seee, seee.

    Adesso invece li apprezzo eccome!!
    Grazie per questo post!
    Stupendo :D

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    1. In effetti anche io non sono un'amante dei centrini, ma quando spontaneamente mi è stato presentato come una bomboniera non mi sono proprio posta il problema, per me non era un centrino, ma "la" bomboniera che qualcuno avrebbe fatto per me, solo per me!

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